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Volgograd Viaggiare in Russia a VolgogradVolgograd
Viaggio a Volgograd

Dove a Volgograd

Volgograd: Mamaev Kurgan
Volgograd
Mamaev Kurgan

Ok, ragazzi, sappiamo benissimo che un posto come Volgograd privo delle comodità di cui noi italiani siamo abituati, potrebbe risultare pesante, ecco quindi dove andare a reperire velocemente tutto ciò che occorre per una vacanza straordinaria, senza che vi portiate il formaggio di grana e il vino da casa.
Raggiungete il capolinea del tramvai (la pseudo metropolitana) denominato “Triumfalnaia”, (ecco che giunti qui vi troverete in uno di quei posti ideali per le imboscate di cui si parlava al punto “sicurezza”, ma i Russi che credevano? Che sarebbero stati attaccati nuovamente dai tedeschi giunti in tram?), da qui recatevi sulla strada principale e andate al supermercato Ramstore (l’insegna di colore arancione è visibilissima dalla strada, e in cirillico è scritta “Pamctop”) , l’indirizzo esatto è pl.Dzerjinskogo d.1. Questo supermercato si trova inserito in un centro commerciale modernissimo in cui troverete di tutto e di più, a prezzi convenienti, fatevi un giro anche al negozio di elettronica “Mir” dove troverete estremamente vantaggioso acquistare Hi-Fi, telefoni, computer e tecnica di ogni tipo. Sempre li in zona è situata una pizzeria (“Arca” sita in pr.Lenina, 213), dove dalle 12 alle 16 si mangia il menu fisso (biznes-Lanch) per soli 90 rubli! Se volete la pizza ve la consegnano anche a domicilio chiamando il numero 74-12-31. A fiano di “Arca” ce anche un ristorante latino americano “El Rancho” dove si mangia da favola, buonissimo il misto di carne cotta alla brace (il piatto “matador”), tantissime le specialità tuttavia non siamo arrivati fin qui per mangiare messicano!
Ritorniamo ora in centro per segnalare il negozio di alimentari “Turman” sito nella prospettiva Lenina al numero civico ventidue, ci sarà sicuramente tra voi chi  magari la notte gli prende voglia di cucinarsi qualche cosa in casa, magari anche solo una spaghettata, ma si trova con la dispensa vuota! Ebbene, questo alimentari rimane aperto giorno e notte; In zona ci sono innumerevoli negozi aperti ventiquattro ore, tuttavia questo ha meritato la nostra segnalazione per via dell’assortimento dei prodotti e la qualità degli stessi.
Invece, come locali in centro dove mangiare un buon pasto appetitoso, segnaliamo il “Gran Pizza”, che sarebbe l’equivalente del “Il Patio pasta e pizza” che è possibile trovare in tutte le grandi città dell’ex unione sovietica, solo che qui gli hanno dato un nome diverso. Questo locale rimane aperto fino alla una di notte, quindi è l’ideale per degli spuntini di tarda serata! La pizzeria si trova inglobata in uno spazio posto a fianco dello stesso edificio un cui c’è l’hotel Volgograd, rimane incastonato tra altri locali dello stesso gruppo, data la posizione e la qualità questo è sicuramente tra i locali più rinomati della città, è da scommetterci che i prezzi per i più del posto, saranno proibitivi, ma non per noi dato che una pizza margherita costa appena 60 rubli! Mezzo litro di coccola, 40 Rubli. Nel lussuoso ristorante accanto di nome “volga”, il pranzo a costo fisso (biznes-Lanch) viene 150 rubli, come avrete intuito la città è estremamente economica! Sempre rimanendo in tema di Pizza, è possibile assaporare la pizza a loro dire italiana alla taverna “Bochonok” sita affianco l’università tecnica, oppure nel locale al piano terra del “Torgovi Zentr”.
Sicuramente non si arriva fino in Russia per degustare una “discutibile” cucina italiana, i posti segnalati hanno tuttavia nel menu anche i tipici piatti russi (le zuppe, i blini, le insalate, ecc.), ci è parso opportuno menzionarli perché si sono distinti sotto diversi aspetti.
Per chi volesse organizzarsi una cena galante in bella compagnia e un po’ esotica, consigliamo di provare il ristorante Karavan (cucina orientale), sito in centro sulla prospettiva Lenina.
Un posto invece dove oltre al mangiare è possibile assistere a qualche rappresentazione folcloristica, è “Romeo”, sito nelle immediate vicinanze dell’hotel Volga; Il programma della settimana viene esposto in una locandina all’esterno (scritto in russo), il locale ha prezzi medi (come un ristorante tipo in Italia).
Ogni città che si rispetta ha il suo posto elite, luogo in cui gira la “gente bene”, i rispettabili, le modelle.. come per esempio la via Montenapoleone a Milano; Anche Volgograd non sfugge a questa logica, qui troviamo il centro commerciale Piramida, un complesso moderno con negozi di moda e beni di ogni genere, all’interno del complesso c’è anche un cafè e una sala da biliardo; Passeggiare qui sembra di assistere ad una sfilata: Qui arrivano un sacco di ragazze tiratissime (alla loro maniera.. tante si vestono da “zoccole” inconsapevoli che quello è un modo di vestire sicuramente non fine o alla moda, questo accade ancora per via della loro ingenuità..), tante sono qui le ragazze che vengono a passeggiare e fare sfoggio di se. Apriamo una breve parentesi con questa testimonianza: Casualmente mentre stavo seduto al tavolo della gelateria “B&R” dentro il complesso, sento la mia vicina di tavolo che conversa telefonicamente con qualcuno vantandosi di essere al Piramida, di avere visto questo, comprato quest’altro, ecc.. Faccio finta di niente e dopo un po’ attacco bottone per dirle (un po’alla volta) che gli edifici in quella zona sembravano stare su con il “fil’di ferro”, e a mio avviso un centro commerciale situato in mezzo a certi ruderi, era sicuramente costruito per la gente che viveva in quella zona (aggiungendo un “che schifo, vivere li dentro!”), commentando anche che la maggior parte delle persone viste passeggiare, se ne andavano vestite come dei babbioni, ma che è? E’ ritornata la moda del vestire anni ’90? La ragazza ha cercato di giustificarsi dando spiegazioni: “Sembriamo un po’ babbioni ma non è così come sembra..”, in fondo a noi non occorrono spiegazioni, se siamo giunti qui è soprattutto per sfuggire dall’area di apparenza fine, da quei posti dove la gente vive solo di immagine, da quei luoghi dove se non vai in piazza a prendere l’aperitivo, allora non sei nessuno; Volgograd è in primis una città sincera, dove le cose sono per quello che sembrano, senza un apparire esclusivamente di facciata, e questo aspetto accompagnerà il visitatore in ogni momento e ogni situazione, ricordatevelo bene: “ogni momento e ogni situazione!”.
Tra chi legge questa guida ci sarà anche chi la Russia la gira per affari, non parliamo degli pseudo imprenditori all’italiana che viaggiano con le borse piene di collant e autoreggenti, ma parliamo di gente seria che ha fatto della Russia la chiave del proprio successo; Ecco quindi che la nostra attenzione si è volta a capire anche quello che è il cosiddetto “giro del fumo”, ovvero abbiamo fatto una accurata indagine per individuare quelli che sono i personaggi che decidono da che parte deve “tirare il vento”, vediamo quindi di capire chi sono e come incontrare chi gestisce i grossi affari in città: Stiamo parlando di una classe imprenditoriale giovane (trentacinque, massimo quaranta anni), con disponibilità economiche, auto costose e tutto il resto.. sono i cosiddetti “vitelloni” alla russa, figli di papà che hanno cominciato a tenere le redini del business avviato verso la fine dell’unione sovietica, gente che in città gode di conoscenze altolocate e stima. Detto questo, diciamo anche che questa gente non parla mai di affari nei locali o in appartamenti privati (per timore di essere ascoltati), ma si incontrano in luoghi aperti per parlare a quattrocchi e quindi stabilire di volta in volta il da farsi. Il luogo di incontri abituale è il marciapiede prospiciente il “Grand Pizza” di sera dopo le dieci, è li che vengono prese le decisioni importanti. Questi personaggi non vestono in giacca e cravatta (come invece è di regola a Mosca o San Pietroburgo, quindi non danno nell’occhio e comunque non sembrano personaggi che si incontrano per parlare di affari), il loro abbigliamento è quello tipico trendy di “tendenza” (vi ricordate quei vestiti attillati che andavano di moda in Italia dieci anni fa? Ecco!), una volta finite queste conversazioni si spostano e vanno a fare uno spuntino al “Terrace”. In città c’è un negozio “Futura” in cui vendono un’apparecchiatura per l’ascolto delle conversazioni a distanza, questo apparecchio si camuffa benissimo in un sacchetto di carta (tipo quelli per il pane) e se vi mettente in postazione dal parco dove c’è la fiamma eterna si possono ascoltare tutte le discussioni. Se volete fare affari con questa gente, presentatevi li direttamente (fategli capire innanzitutto che per come si vestono sembrano dai “tamarri”, promettete quindi di fargli avere qualche capo firmato dall’Italia).
Abbiamo parlato di “elite”, parliamo quindi degli antipodi, ovvero del mercato, luogo prediletto per chiunque voglia fare acquisti in economia, attenzione però a non farvi fregare: Durante la nostra visita abbiamo assistito alla seguente scena: Un uomo apparentemente ben messo si è ripresentato con un sacchetto di caramelle al mercante che glie le ha vendute, lamentandosi che il peso era inferiore per quello che le aveva pagate (mancava una caramella!). Il mercato centrale è una struttura coperta sita lungo la via Komsomolskaia adiacente al teatro Volga (siamo nel centro città); Qui si trova di tutto, dalla frutta fresca, alla carne, al caviale e pesce, anche abbigliamento salendo sulle scale nella parte in fondo. Il mercato per i russi è ancora un luogo importantissimo dove fare acquisti, tuttavia prima di acquistare occorre sempre trattare il prezzo se non esposto (oppure evitare di acquistare da chi non espone i prezzi), verificare la qualità della merce in vendita, e le condizioni igieniche nelle quali sono esposti i prodotti.
Come locali notturni, ce ne sono veramente un’infinità e rimane quasi superfluo parlarne qui dato che sono tutti ben in vista, adornati con lucine che lampeggiano a modo di albero di natale; Il venerdì e il sabato sono tutti zeppi di gente, durante la settimana non è per tutti così, la gente preferisce di più prendere un tea o un caffé in qualche locale più tranquillo nel tardo pomeriggio anziché fare le ore piccole. Tuttavia è da segnalare la zona adiacente al porto fluviale (“rechnoi vogzal”), visto che qui ci sono diversi locali con gente durante qualsiasi giorno della settimana (eccetto il periodo invernale): Si tratta di locali tipo tendopoli, frequentati da ragazze e ragazzi, le prime a volte possono essere meravigliose, mentre i secondi quasi sempre sono dei buzzurri; Questo fenomeno è tipico di tutte le città Russe, ma a Volgograd è ancora più accentuato, qui la differenza in termini di “bella presenza” tra uomini e donne è per così dire abissale, un visitatore occidentale qui da subito nell’occhio e rischia di essere conteso tra le varie bellezze locali che si possono incontrare la notte! Avete presente che, nell’Italia perlopiù rurale e contadina del diciannovesimo secolo l’altezza media dell’uomo era una spanna in meno e i lineamenti erano più rudi per via delle condizioni di vita più ardue? Ecco!, Qui pare di assistere allo stesso fenomeno, tuttavia pere che questo fenomeno non intaccare la popolazione di sesso femminile e chiaramente i più benestanti. Addirittura nel centro città c’è anche un ricovero per affetti di tubercolosi!
Ogni viaggio o gita che si rispetta non è tale se vengono omesse le escursioni a quelle che sono le attrazioni turistiche per così dire culturali, e nel nostro tour non possiamo fare a meno di parlare di quanto offra la città da questo punto di vista. Iniziamo subito con una capatina al museo panorama “Stalingradskaia Bitva”, che è un luogo cult per tutti gli amanti dei cimeli della seconda guerra mondiale, qui sono raccolte una miriade di testimonianze su avvenimenti, nonché vengono conservate una stupefacente gamma di rarità sia naziste che sovietiche (cimeli di guerra). Il museo è impressionante per la qualità e la quantità del materiale raccolto, non manca (per i nostalgici) un busto del “vecchio baffone” Stalin e una stele con falce e martello con inciso il suo nome. Non dimentichiamoci che Volgograd è innanzitutto “Stalingrado città eroica”, e in nessun posto meglio che in questa città, si assapora il ricordo dei tragici avvenimenti che hanno fatto da sfondo alla capitolazione dell’armate tedesche, avvenimento che costò centinaia di migliaia di vite umane su entrambi i fronte e diete svolta alle sorti che portarono alla fine della seconda guerra mondiale.
Spostiamoci ora un po’ più fuori per andare in un luogo da brivido, stiamo parlando di “Mamaev Kurgan” la collina monumento che fece da sfondo agli scenari bellici dell’assedio alla città di Stalingrado. Nessun luogo come questo, in tutta l’unione sovietica ispira tanta magnificenza e orgoglio patrio, stiamo parlando di un monumento enorme che cerca di raggiungere nelle sue dimensioni il valore della vittoria sovietica sulle forze naziste, un luogo solenne, le cui sensazioni forti trasmettono brividi a chi lo percorre, noi abbiamo cercato di catturare in fotografia quelli che sono i caratteri di questo monumento simbolo, tuttavia viste le dimensioni panoramiche dell’intera area, nessun immagine riesce a trasmettere le sensazioni percepibili sul posto. Da veri “esploratori”, ci siamo addentrati nel sottobosco limitrofo, e superata una serie di barriere e frasche abbiamo ritrovato addirittura le trincee scavate durante la guerra, tre o più solchi dalla profondità di un metro e mezzo, due metri dove ora ci crescono arbusti e vegetazione di vario tipo, con nostra sorpresa abbiamo anche trovato due persone che vivono nelle trincee (si sono fatti una abitazione con materiale di recupero), tuttavia non siamo stati in grado di avvicinarli per un’intervista.
Abbiamo parlato del più me del meno, non possiamo non menzionare il Volga: Per chi volesse, da qui è possibile durante la bella stagione partire per delle interessanti crociere fluviali (in Russia è caratterizzata da una fitta rete di collegamenti fluviali), se si vuole rimanere nei paraggi è possibile dal porto fluviale sia fare un giro turistico sul volga di circa quaranta minuti (costo 80 rubli), oppure prendere il traghetto per Krasnoslobodski e tornare indietro (costo andata e ritorno, 20 rubli), questa seconda alternativa è la più coinvolgente: Il battello è costituito da una imbarcazione tipo relitto che pare tenuto assieme dalle diverse mani di vernice date nel corso dei decenni (probabilmente sverniciandolo con un solvente questo affonda).
Una volta giunti via traghetto a Krasnoslobodski, nel periodo estivo, appena usciti dall’imbarcazione, sul lato sinistro troverete un posto in cui è possibile degustare della squisita carne alla brace, spiedini e pesce fresco del Volga.
L’imbarcazione nel viaggio di andata è stracolma di gente dai volti arsi dal sole, sporchi e puzzolenti (sembra esattamente una di quelle imbarcazioni che giunsero in Italia dall’Albania ad inizio anni novanta), tra i più c’è anche qualche ragazza messa discretamente che per chi non conosce la Russia vera, dall’apparenza potrebbe sembrare non compatibile con la gente a bordo, si tratta della gente di provincia, ovvero di coloro che vivono la vita contadina che offre la campagna, e indipendentemente dal loro aspetto poco gradevole, si tratta di persone sociali, nostrane e anche interessanti da ascoltare se si trovano degli argomenti comuni su cui discutere. Ai signori uomini durante il viaggio di andata può capitare di essere abbordati da qualche ragazza per un invito a trascorrere la serata da loro in compagnia di amici e amiche, in realtà si tratta di un inganno per tenervi a casa la notte (loro sanno benissimo che sul tardi non ci sono più trasporti per tornare indietro e la vostra permanenza li sarà forzata fino all’alba), noi consigliamo di non accettare nessun invito, la gente nelle campagne vive in condizioni difficili da sopportare anche per chi ha il pelo sullo stomaco: Isbe in legno più o meno simili a baracche, prive di servizi igienici e via discorrendo… Nel viaggio di ritorno se capita di venerdì o sabato sul tardo pomeriggio, ecco che incontrerete sull’imbarcazione, ragazze stupende tirate a festa, si tratta delle contadine camuffate in maniera insospettabile, che vanno in cerca di qualcuno per maritarsi, o perlomeno per sistemarsi per un anno o due, ma la cosa è ardua perché i Russi di città conoscono le loro donne di paese, e quindi o le evitano o ne approfittano per una notte. Su questo discorso ci sarebbe da aprire un intero capitolo: In città come San Pietroburgo e Mosca ci sono una infinità di ragazze di provincia che vivono stabilendosi per brevi periodo a casa di uno poi di un altro e poi da chi gli capita (persone conosciute occasionalmente la sera) fino a quando trovano l’ignaro “babbalone” (quasi sempre straniero) che se le sposa. In genere questo genere di ragazze dicono di vivere “con il fratello” (che però se le tromba! Perché il fratello non è), le più sincere dicono di vivere con il datore di lavoro (per le ragazze di provincia capita di dover accettare questo compromesso per un posto di lavoro, visto che essenzialmente non sanno fare proprio nulla e per loro in Russia sarebbe impossibile trovare un lavoro che sia un lavoro. In Russia le ragazze non mancano come in Italia e nessuno assume solo per la “bella presenza”!). Come ben saprete nella Federazione Russa non c’è ancora una classe media e di regola, la gente di livello più fine che è nata nelle aree metropolitane, snobba con forte disprezzo di “casta” quelli delle zone rurali, questo a vario titolo, in primis per le donne si deplora il malcostume diffuso ad avere rapporti di intimità con la facilità di bere un bicchier d’acqua.
Queste parentesi sono utili a coloro che oltre a vedere le cose viaggiando, intendono capire ciò che vedono; Ora rimettiamo il treno sui binari e torniamo a parlare di Volgograd!
Tornando per le vie del centro , lungo la parte alta della via Lenina (verso la vecchia torre dei pompieri), ci sono un infinità di aree verdi curatissime che si prestano per portarci a giocare i propri bambini (per chi giunge qui con la famiglia), li c’è anche un parco appositamente creato per loro (il “Gorodskoi Detski Park”), in questa zona è sito un ristorante giapponese (di nome “Sakura”) adibito in una costruzione caratteristica di legno all’aperto. A proposito di cucina giapponese, il sushi è possibile trovarlo in vari punti, noi vogliamo segnalarvi Iakitoria (sito in Neberejnaia 62 Armii, 6) locale aperto anche la notte, e Malenki Tokyo, che sarebbe un chiosco dove si acquista il sushi ad asporto, chiamando telefonicamente il 50.13.81 è possibile anche ordinarlo a domicilio (questo posto rimane sito sul bulvar 30-letia Pobedi, 21). Un altro locale fine e ben frequentato è l’R’n’B cafè, si tratta di un raffinato disco-cafè con annesso ristorante azerbaigiano.
Sempre per le vie del contro non potevamo non segnalare i cafè di altissimo livello posti sulla via Mira tra l’ufficio centrale delle poste e la via Komsomolkaia (questi locali, per stile, qualità e pubblico, possono tranquillamente rivaleggiare con i locali più noti delle maggiori città europee).
Essendo questa una guida rivolta non tanto al classico turista, ma più per coloro che si vogliono intrufolare, immischiarsi per andare a fondo, scovare ciò che c’è di viscido e tutto il resto.. non potevamo non pianificare una visita alla più prestigiosa e nota radio in città, ovvero “Novaia Volna”, per la gente del posto è una istituzione tipo, radio DJ in Italia oppure rete 105; fatevi portare sul posto da un taxi, una volta entrati chiedete di Dimitri Khokhlov (il DJ), a lui dite che avete saputo della sua fama “via internet”, e quindi vi presentate, una volta fatto questo chiedetegli se la camicia sgargiante che indossa l’ha comprata al mercato!, Con lui potete parlare del più e del meno, è un personaggio che conosce bene quelli che sono gli ambienti “giusti” in città, vedrete che questa sarà una escursione interessante ed istruttiva per i fini del vostro viaggio!
Per finire, nella sezione “dove andare” di questa guida non potevamo fare a meno di menzionare la piscina al coperto sita nei pressi dello stadio centrale, ci si avviva comodamente dal centro con il tranvai, l’ingresso costa 70 rubli, se non avete il costume lo potete comprare li dentro.

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